UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DEL TEMPO LIBERO, TURISMO E SPORT
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Cammino Minerario Santa Barbara: l’accessibilità si fa strada

È stato inaugurato e attrezzato 1 km per accogliere trapiantati e persone con fragilità
23 Luglio 2025

Il Cammino Minerario di Santa Barbara, nel Sud Ovest della Sardegna, si conferma sempre più come un esempio di inclusività e attenzione ai bisogni di tutti, a testimoniare come il turismo lento e sostenibile possa rappresentare un veicolo di integrazione e benessere sociale.

Negli ultimi mesi, infatti, la Fondazione CMSB - che dal 2016 si occupa di implementare, promuovere e gestire il cammino - ha fatto un passo importante verso l’accoglienza dei più fragili, rafforzando il suo ruolo di strumento di condivisione e scoperta per comunità diverse.

Dopo aver sperimentato con successo l’esperienza con singoli camminatori non vedenti, il Cammino Minerario di Santa Barbara - un percorso ad anello di circa 500 km suddiviso in 30 tappe - ha accolto per la prima volta, la scorsa primavera, un gruppo di quattordici pellegrini con disabilità visiva.

Questa iniziativa, realizzata nell’ambito di un progetto pilota promosso dalla Fondazione CMSB in collaborazione con le associazioni Disabili Visivi e Geologia e Turismo, ha coinvolto le guide in un percorso a tappe nel Sulcis Iglesiente, tra Tratalias, Sant’Antioco, Carbonia, Iglesias, Buggerru e Fluminimaggiore. Le comunità locali, rappresentate dai sindaci e dagli abitanti, hanno accolto con entusiasmo questa esperienza, che ha saputo unire il patrimonio geologico e culturale del territorio ad una narrazione sensoriale e inclusiva.

Il presidente della Fondazione CMSB, Mauro Usai, ha sottolineato come “il Cammino Minerario di Santa Barbara si conferma sempre più accessibile e inclusivo, offrendo a tutti, anche ai pellegrini ipovedenti, un’esperienza che va oltre la semplice fruizione di percorsi senza barriere architettoniche. Sono orgoglioso che il Cammino - dice - sia diventato un esempio di ospitalità e sensibilità, capace di valorizzare la bellezza dei nostri luoghi e di creare un’esperienza condivisa senza esclusioni”.

Ma l’impegno del Cammino non si ferma qui. Recentemente, è stato inaugurato a Iglesias il percorso “Trapiantati in Cammino”, un progetto che punta a promuovere stili di vita attivi e salutari, rivolto in particolare a chi ha subito un trapianto. I camminatori si troveranno a percorrere un chilometro dalle caratteristiche semi-pianeggianti tra le colline, ad un’altitudine che varia tra i 300 e i 350 metri sul livello del mare. La Fondazione CMSB, in particolare, si è occupata di installare cartelli esplicativi e realizzare aree di sosta, panchine in legno e un punto panoramico attrezzato, sulla sommità di Monte Cresia individuato come punto d’arrivo, per valorizzare il paesaggio e incentivare la pratica favorendo l’autogestione del ritmo di camminata, con l’intento di migliorare la salute fisica e le relazioni sociali dei partecipanti.

L’iniziativa, frutto della collaborazione tra l’Associazione Sarda Trapianti “Vita Nuova Odv – Alessandro Ricchi”, la Fondazione CMSB, la Diocesi di Iglesias e altri enti, rappresenta un esempio concreto di come il cammino possa essere uno strumento di prevenzione, riabilitazione e socializzazione. “Vogliamo offrire a tutti, e in particolare ai trapiantati, un’occasione di benessere in un contesto naturale e storico di grande valore”, ha affermato Mauro Usai. “Il progetto può essere replicato anche in altre parti del percorso, contribuendo a diffondere una cultura del cammino come strumento di salute e inclusione”.

In un’epoca in cui l’attenzione alle diversità e alla salute pubblica sono sempre più centrali, il Cammino Minerario di Santa Barbara si distingue come un esempio virtuoso di come il turismo possa essere un motore di integrazione sociale, di rispetto e di scoperta condivisa. Un cammino che, passo dopo passo, apre le porte a tutti, senza barriere e con un cuore grande.

Valentina Orgiu, Area Comunicazione CMSB