UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DEL TEMPO LIBERO, TURISMO E SPORT
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Conclusi gli Europei di Futsal per sacerdoti

Lo sport come strumento per rafforzare legami nella stessa missione sacerdotale
26 Febbraio 2026

Dal 9 al 13 febbraio, la città di Lublino, in Polonia, ha ospitato gli Europei di futsal (Calcetto a sei) per sacerdoti cattolici; un appuntamento, giunto alla sua diciottesima edizione e che ha visto la partecipazione di diciotto nazioni, provenienti da tutta Europa. Più di duecentocinquanta sacerdoti sono scesi in campo non solo per contendersi il titolo, ma per vivere attraverso lo sport un’esperienza di comunione e fraternità oltre le frontiere.

Fra le nazioni partecipanti è scesa in campo anche la nazionale italiana, l’ASD Sacerdoti Italia Calcio, nata ufficialmente nel dicembre del 2016, quando è stata istituita l’associazione affiliata al Centro Sportivo Italiano, ma presente sui campi da calcio già da una decina di anni prima. Nella nazionale militano sacerdoti che rappresentano quasi la totalità dell’Italia e tutti accomunati dalla grande passione per il calcio e l’entusiasmo di poter portare la testimonianza del Vangelo anche attraverso lo sport.

L’europeo ha visto sfidarsi, nella giornata di martedì 10 febbraio, le diverse nazioni suddivise in quattro gironi, decretando i vari piazzamenti per giocare le fasi finali, che si sono svolte presso la struttura sportiva “Sporotowo - Wydowiska” dell’università di Lublino, giovedì 12 febbraio.

Le partite sono state intense e combattute, giocate con passione e autentico spirito di fair play e dove l’entusiasmo, la correttezza e lo spirito di squadra sono stati i veri protagonisti. A trionfare è stata la Polonia, che in una finale avvincente ha superato la Croazia, conquistando il titolo davanti al pubblico di casa. L’Italia ha chiuso al 13° posto, battendo l’Austria nell’ultimo incontro.

Al di là dei risultati sportivi, ciò che ha reso significativo questo europeo è stato il clima di fraternità tra i sacerdoti: momenti di preghiera condivisa, scambi di esperienze pastorali e un clima di fraternità, hanno rafforzato il valore dell’incontro, dell’amicizia sacerdotale e della condivisione. Il futsal si è rivelato ancora una volta uno strumento semplice ma efficace per costruire ponti e rafforzare legami nella stessa missione sacerdotale.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è giunto anche un comunicato di saluto dalla Santa Sede, dove si faceva riferimento alle parole che papa Leone ha detto durante il Giubileo degli sportivi "non è una coincidenza che lo sport abbia giocato un ruolo significativo nella vista di molti santi del nostro tempo, sia come disciplina personale sia come mezzo di evangelizzazione”. Parole che sono state indirizzate ai partecipanti con un breve pensiero di gratitudine e responsabilità. Gratitudine per la testimonianza di sportività che rende lo sport una risorsa interiore che arricchisce l'equilibrio di corpo, anima e spirito e un segno esteriore che rende lo sport un laboratorio di fraternità, pace e speranza. Responsabilità sempre più attiva così perché 'lo sport possa essere un veicolo di fede' e 'la fede una luce guida per lo sport'. L’appuntamento è per l’anno prossimo in Kosovo per la diciannovesima edizione, con la speranza di vedere la nazionale italiana sacerdoti rinforzata per vivere insieme un’esperienza di sport e di fraternità.

Don Riccardo Cavallazzi Resp. past. dello Sport diocesi di Novara