Con una giornata finale in presenza si è concluso con successo il corso "Educare allo Sport-Avamposti Sportivi 2025", un evento che ha esplorato il profondo legame tra sport, fede e inclusione. La giornata, ricca di interventi significativi e momenti di profonda spiritualità, si è tenuta presso il Pontificio Seminario Romano e ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo religioso, sportivo e sociale.
L'apertura dei lavori è stata affidata a Don Michele Gianola, che ha offerto un saluto iniziale e una preghiera, dando il via a una giornata all'insegna della riflessione e della condivisione.
Il cuore della mattinata è stato l'intervento del Dott. Juri Stara, Segretario Generale del Comitato Italiano Paralimpico che ha appassionato la platea con una dettagliata disamina su "Il movimento paralimpico italiano", illustrando l'importanza dello sport come strumento di inclusione e riscatto per gli atleti con disabilità.
Successivamente, i partecipanti hanno preso parte a un toccante pellegrinaggio giubilare, culminato nel significativo passaggio della Porta Santa. Un momento di spiritualità che ha sottolineato il valore del percorso e dell'apertura verso l'altro.
Dopo il pranzo, i lavori sono ripresi con una tavola rotonda dedicata alle esperienze di sport inclusivo. Il dibattito ha visto la partecipazione di relatori che hanno portato testimonianze concrete e progetti innovativi:
Importante e coinvolgente è stato il dibattito e gli interventi delle varie diocesi, quali Anagni, Napoli, Palermo, Savona con Varazze, che hanno evidenziato come la vita parrocchiale è il cuore pulsante dell’attività ecclesiale. Tuttavia molte diocesi si trovano oggi a fare i conti con una serie di problematiche strutturali e pastorali che richiedono risposte innovative. Ed è qui che si vanno a collocare gli Avamposti, quale risposta alla crisi dello sport ed all’innovazione.
E’ riconosciuto che lo sport possa essere un potente strumento per trasmettere valori come il rispetto, la disciplina, la lealtà, il gioco di squadra e la sana competizione. Le diocesi promuovono iniziative che vanno oltre la mera attività fisica, ponendo l'accento sull'educazione integrale della persona.
Un altro punto chiave è l'accessibilità dello sport per tutti, inclusi i giovani in situazioni di disagio o con disabilità. Le diocesi si interrogano su come le parrocchie possano farsi promotrici di un'offerta sportiva inclusiva, superando barriere economiche o sociali.
L'integrazione tra l'azione pastorale tradizionale e l'impegno nel campo sportivo emerge come una via sempre più percorsa. Le parrocchie, animate da uno spirito di apertura e collaborazione, possono diventare veri e propri "laboratori" di inclusione, formazione e crescita umana e spirituale, contribuendo in modo significativo al benessere e alla coesione sociale del territorio.
Gli "Avamposti Sportivi" rivestono un'importanza fondamentale per le comunità, offrendo una vasta gamma di benefici che vanno ben oltre la semplice pratica fisica. Essi giocano un ruolo essenziale nella crescita e nello sviluppo dei giovani. Offrono un ambiente strutturato e sicuro in cui i ragazzi possono:
Coesione Sociale e Senso di Comunità
Gli Avamposti Sportivi sono veri e propri centri di aggregazione per le comunità, favorendo:
Con gli avamposti sportivi vi è l’obiettivo di far tornare la parrocchia al centro come riferimento culturale, formativo e progettuale per tutte le realtà sportive del territorio.
In sintesi, gli avamposti sportivi sono molto più che semplici luoghi dove praticare attività fisica; sono pilastri fondamentali per la costruzione di comunità più sane, unite e resilienti, con un impatto profondo e duraturo sul benessere individuale e collettivo.
A chiudere la serata, la Prof.ssa Claudia Caneva, Preside dell'ISSR (Istituto Superiore di Scienze Religiose) Ecclesia Mater, ha offerto un'illuminante riflessione conclusiva, legando i temi della giornata ai valori della fede e dell'educazione.
La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione al corso "Avamposti Sportivi 2025" per Progettista sportivo, Manager sportivo, Coordinatore sportivo, Mediatore sportivo ed Educatore e-sposrts; un riconoscimento per l'impegno e la dedizione dei partecipanti nel promuovere uno sport più accessibile e inclusivo.
L'evento ha rappresentato un'importante occasione per ribadire come lo sport possa essere un potente veicolo di inclusione sociale e spirituale, promuovendo valori fondamentali di accoglienza, rispetto e solidarietà.
Nunzio Mercogliano, Avamposto Sportivo CSI-Napoli