La settima edizione dell’appuntamento annuale, in Emilia-Romagna, di "Monasteri Aperti" conferma il suo andamento positivo anche per questa stagione.
Due fine settimana che hanno offerto l’opportunità, di vivere esperienze uniche alla scoperta di Monasteri, Conventi, Abbazie millenarie, ma anche di antiche Pievi, Eremi e Santuari in suggestivi paesaggi appenninici o rurali o anche in splendide città d’arte. Incontri mirati, concerti, pranzi, visite e passeggiate. Il tutto con particolare attenzione anche agli itinerari giubilari della CEI e proposte delle Diocesi in Emilia-Romagna, valorizzando luoghi di fede giubilari e comunità religiose.
Oltre 60 le esperienze proposte nei luoghi di fede aderenti alla iniziativa che ha registrato il sold out in diverse location con attività prevalentemente pensate per piccoli gruppi, sempre comunque favorendo la dimensione intima e autentica dell’esperienza. L’iniziativa ha registrato oltre 3000 partecipanti provenienti da Emilia-Romagna e dalle regioni limitrofe come la Lombardia, il Veneto, il Friuli, la Toscana, il Lazio, l’Umbria e Marche ma si è registrata anche la presenza di visitatori stranieri.
Particolarmente apprezzate le iniziative, numerose nei quattro fine settimana, del territorio di Reggio Emilia e del parmense, di Piacenza, della provincia di Forlì - Cesena, di Rimini e del Montefeltro e anche di Bologna.
Le esperienze hanno permesso momenti di dialogo e incontro diretto con le comunità religiose - tra cui frati, suore, monache - di conoscere i loro luoghi della vita quotidiana, il cui accesso è spesso limitato, con gli orti, i chiostri dei complessi, i refettori e i luoghi che custodiscono opere d’arte. Tante le opportunità.
Grande adesione, inoltre, anche ai concerti di musica sacra eseguiti da illustri maestri all’interno di Abbazie e Monasteri ed alle degustazioni di antiche ricette monastiche e pellegrine anche all’interno dei refettori. Molte le camminate lungo diversi percorsi del Circuito dei Cammini e vie di Pellegrinaggio verso suggestivi antichi luoghi di fede, come Pievi e Abbazie, in compagnia di guide e esperti.
Il successo di questa settima edizione di "Monasteri Aperti" è la conferma di una domanda, forte, di un turismo lento e convivale interessato a conoscere e fare esperienza di realtà autentiche. Questa iniziativa, che valorizza alcuni luoghi di fede e di silenzio alla riscoperta di esperienze religiose, esprime al meglio tutto quello che può offrire da questo punto di vista l’Emilia-Romagna che da tempo è impegnata su questa strada.
La settima edizione di "Monasteri Aperti Emilia-Romagna" rafforza il lavoro comune avviato dall’Assessorato regionale al Turismo e dall’Azienda di promozione con l’Ufficio per la Pastorale del Turismo, Sport e tempo libero della CEER per rendere fruibili al grande pubblico luoghi di fede e valorizzare i Cammini e le vie di Pellegrinaggio del circuito regionale.
L’iniziativa "Monasteri Aperti" è stata, per i tanti che vi hanno partecipato, un’importante occasione per conoscere questo tipo di offerta turistica che trova, negli strumenti digitali di promozione istituzionale regionale dedicati, www.monasteriemiliaromagna.it e www.camminiemiliaromagna.it , un importante punto di riferimento per ulteriori scoperte ed esperienze durante tutto l’anno.
"Monasteri Aperti" è stato promosso da Apt Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale Emilia-Romagna, le Diocesi, il circuito dei Cammini dell'Emilia-Romagna, e la collaborazione di Enti locali, Destinazioni Turistiche, Associazioni e Fondazioni per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale, storico e religioso del territorio.
Per informazioni sul progetto regionale: Monica Valeri, m.valeri@aptservizi.com