Cosa vuol dire “riabitare le parole di Francesco”? Questo è il tema che il Parco culturale ecclesiale “Terre di Pietra e d’Acqua” dell’Archidiocesi Spoleto-Norcia ha scelto per il programma di attività predisposto per l’anno 2026, in cui si celebra l’ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi. Un anno particolarmente importante per l’Umbria, così ricca di memorie francescane, di luoghi che hanno visto la presenza di Francesco e di una natura che da lui è stata esaltata e ammirata.
Riabitare le parole di Francesco vuol dire proporre in questo anno esperienze, riflessioni, dialoghi, incontri di comunità, per riscoprire le parole generative di San Francesco per il nostro tempo. “Per abitare bisogna anche attraversare” dice Melody, giovane mamma di 30 anni che nel 2025 ha camminato con “Terre di Pietra e d’Acqua” lungo la Via di Francesco “È un percorso interiore, individuale e collettivo. Le parole sono in cammino, come noi d’altronde”
L’immagine scelta dalla comunità del Parco per illustrare questo programma intende rappresentare proprio il concetto espresso da Melody: le parole di Francesco (nell’immagine sono riprodotte parti della lettera di San Francesco a Frate Leone conservata nel duomo di Spoleto) attraversano il cuore, la mente e il corpo. Ma per far sì che tali parole ci trasformino, c’è bisogno di apertura verso il cielo e verso il creato.
“Il programma di attività è stato elaborato dal Parco culturale ecclesiale all’interno di un gruppo di lavoro denominato “Promuovere la Bellezza nell’anno francescano”, nel quale si è molto riflettuto su come realizzare attività che mettessero in evidenza il valore trasformativo delle parole di Francesco e la loro attualità nel nostro tempo. Non solo conferenze e trekking, dunque, ma veri e propri laboratori partecipativi dove ogni esperienza verrà tradotta in PAROLE significative per i nostri giorni. In ogni appuntamento cercheremo di promuovere il coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso incontri con le comunità ospitanti, visite guidate, canti della tradizione, esibizioni artistiche, poesie e racconti, cibi tradizionali, storie di paesi e di cammini. Abbiamo cercato di incontrare prima le comunità che ci ospiteranno per progettare insieme, e in alcuni casi siamo stati proprio sollecitati dalle comunità locali, che conservano memorie dell’esperienza francescana, e che hanno voluto essere coinvolte. Inoltre, abbiamo previsto per ogni esperienza di cammino sulle Vie di Francesco, due appuntamenti con diversi target: il sabato gli adulti, la domenica i bambini con le loro famiglie. Si tratta di un programma diffuso nel vasto territorio dell’arcidiocesi, con una particolare attenzione alla Valnerina francescana, ma non solo. Si tratta di un programma che affiancherà quello ufficiale predisposto dall’Arcivescovo S.E. Mons. Renato Boccardo per l’Archidiocesi Spoleto-Norcia” afferma Anna Rita Cosso, referente per il PCE “Terre di Pietra e D’Acqua”.
Lo staff del Parco culturale ecclesiale favorirà l’interazione tra i partecipanti e l’elaborazione delle “parole di Francesco” che a fine anno confluiranno nella elaborazione e pubblicazione di una Carta “Riabitare le parole di Francesco”. Le attività didattiche, i laboratori e le uscite con ragazze e ragazzi saranno svolte con la collaborazione de "Il filo rosso" e "Il Giardino di Matisse", due associazioni di animazione giovanile, da tempo inserite nelle attività del Parco. Ogni appuntamento verrà pubblicizzato nel corso dell’anno con un programma ulteriormente dettagliato.
In allegato il calendario delle attività.
A cura del Parco culturale ecclesiale “Terre di Pietra e d’Acqua”