Un cammino pensato, strutturato, sperimentato nel 2011/2012 da un agostiniano, padre Angelo Lemme che insieme al casciano Roberto Agostini volle unire i luoghi di due sante umbre, entrambe agostiniane, molto diverse tra loro, ma entrambe di enorme importanza nella vita della Chiesa e nei percorsi della spiritualità, attraverso un cammino di poco più di 92 chilometri da percorrere a piedi.
Chiara della Croce è stata una formidabile mistica, vissuta e morta a Montefalco (+1308), facente parte di una comunità eremitica spontanea di bizzoche, poi regolarizzata nell’ordine agostiniano. Figura di grande rilievo nella vita religiosa, politica e spirituale del suo tempo, amica e confidente di intellettuali e cardinali, ecclesiastici e religiosi, teologi e santi, fu al centro di forti decisive esperienze spirituali per persone di ogni estrazione sociale e culturale. Centrale nella sua esperienza di santità l’incontro con il Cristo crocifisso che volle condividere con lei l’esperienza della Passione (la croce nel cuore).
Rita da Cascia (+ 1457) è stata da sempre presente nella fede popolare. Una Santa che parla al popolo e in particolare alle donne proprio perché ha vissuto i drammi della sua epoca e della sua condizione di donna, sposa e madre in una società violenta. Oggetto di una grandissima devozione a livello mondiale, emerge nella storia come donna di straordinaria potenza miracolosa, la Santa dell’Impossibile.
Il Cammino di Santa Chiara e Santa Rita unisce dunque i luoghi di Santa Chiara della Croce (Montefalco) e di Santa Rita da Cascia. Siamo all’interno dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia ed il percorso coniuga la dolcezza della Valle Umbra alle asperità della Valnerina. Paesaggi differenti, ma testimoni di infinita bellezza. Così pennellati dai toni del verde argenteo delle pregiatissime colline olivate e da quelli intensi e scuri dei boschi d’altura, tra rocce, speroni, squarci di cielo e gole. Dalla Valle Umbra (o Spoletana) si passa alla Valnerina, mettendo in comunicazione la Via di Francesco con il Cammino di San Benedetto e con il Cammino delle Terre Mutate.
Quando il Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Pietra e d’acqua” era in gestazione e si stava ancora redigendo il Dossier di Candidatura da presentare alla CEI, attraverso un percorso di co-progettazione che coinvolse nel 2021 una cinquantina di stakeholder della realtà diocesana e territoriale, furono prima le Monache di Cascia, poi l’arcivescovo Boccardo e infine Simone Frignani, ideatore del Cammino di San Benedetto, a parlarne. In effetti nel Dossier di candidatura esso non rivestiva la rilevanza che ha poi assunto nell’esperienza del PCE. In quel momento il Cammino delle Sante viveva una sorta di crisi e sembrava che, dopo la pandemia, non suscitasse più interesse.
Il Parco Culturale Ecclesiale ha cominciato ad interessarsene, su incarico della Provincia Agostiniana d’Italia e dell’Arcivescovo Renato Boccardo: fondamentale è stato l’inserimento della progettazione per una valorizzazione del Cammino all’interno del PNRR del Comune di Cascia. Grazie alla creazione di un gruppo di esperti (padre Luciano De Michieli agostiniano, Andrea Trevisi, esperto di cammini del PCE, Simone Frignani, ideatore e anima del Cammino di San Benedetto, Sandro Sabatini, conoscitore dei territori della Valnerina, Sergio Pezzola del CAI di Spoleto) e con il supporto della consulenza tecnica di Alberto Renzi, esperto in turismo outdoor, il Cammino è stato rivisto, ottimizzato e adeguato alle esigenze moderne in base ai precisi criteri come l’aumento del numero di tappe per renderlo un percorso di 6-7 giorni di durata; la diminuzione della percentuale di presenza di asfalto e del dislivello di alcune tappe, la presenza di ricettività nel punto tappa, l’utilizzo degli itinerari già esistenti (cammini religiosi, Greenway del Nera e rete escursionistica CAI) e l’inserimento di luoghi di particolare rilevanza storico artistica e naturalistica.
Attualmente, dunque, il Cammino si snoda per poco più di 92 chilometri, da Montefalco a Cascia, per 6/7 giorni di percorrenza e ha una presenza di asfalto inferiore al 40%.
Queste le tappe:
Il Cammino di Santa Chiara e Santa Rita da Montefalco a Cascia è stato inserito nella Mappa dei Cammini religiosi del Ministero del Turismo; successivamente è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa con i dieci comuni lungo i quali si snoda il Cammino, per una governance condivisa dello stesso.
Attualmente il Cammino è in forte ripresa; è stato percorso nel 2025 da numerosi gruppi, soprattutto femminili, e da donne in solitaria. Ma per l’anno 2026 ci si aspetta un ulteriore incremento, di pari passo con la crescita dell’interesse per il turismo lento e spirituale.
INFO: www.terredipietraedacqua.it/il-cammino-di-santa-chiara-e-di-santa-rita/
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