Il Cammino si snoda nella conca di Temi, toccando cittadine di grande fascino, che per la loro bellezza stupirono Lord Byron e conquistarono pittori come Jean Baptiste Camille Corot, che la definirono La Valle Incantata.
L’ itinerario, congiungendo le città di nascita dei Santi Martiri (Ottone, Accursio, Berardo, Adiuto e Pietro, martirizzati a Marrakech il 16 gennaio 1220, sono i primi martiri dell’ordine francescano) offre la possibilità di conoscere il lembo di terra umbra che lega i territori di Temi, Narni, Stroncone, Calvi dell’Umbria, San Gemini e ripercorrere i sentieri che collegano, gli spechi, gli eremi e i conventi cari a San Francesco e ai suoi frati.
Un percorso affascinante, tutto da scoprire, che si può definire “Museo Diffuso” costituito da bellezze naturali, siti romani, città medioevali con le loro antiche feste, conventi francescani, abbazie benedettine e chiese con meravigliosi affreschi.
Il Cammino è composto da sei tappe e la sua peculiarità è la sua forma ad anello con partenza e arrivo da Terni. La forza di questo nuovo ma antico itinerario sta nella valorizzazione del messaggio della spiritualità francescana protesa all’armonia con Dio, con il fratello e con la creazione. Percorrendolo lo sguardo del viandante può aprirsi allo stupore che proprio in questi luoghi portò San Francesco a elevare il suo cantico delle creature.
Percorrendolo si giunge ai luoghi dove il "Sacro" si affaccia con discrezione ed umiltà e le dimensioni personali possono coniugarsi con la fede, ad ognuno è dato di superare il limite della ricerca umana ed aprirsi al Divino: il cammino può trasformarsi in pellegrinaggio e il viandante in pellegrino.
I tappa (16 Km). Il Cammino parte dalla chiesa di Santa Maria della Pace, dove si ammira un imponente ciclo pittorico dedicato ai Protomartiri Francescani. Lungo il percorso incontriamo il borgo di Miranda con bellissimo affaccio sulla Valle ternana e poi i resti dell’antica Abbazia benedettina di San Benedetto in Fundis, il monastero di San Simeone per concludere questo tratto a Stroncone, al Convento di San Francesco.
II tappa (22 Km). Cammino nella natura, ammirando, prima, le rovine del castello del borgo di Aguzzo e visitando, poi, uno dei più importanti luoghi francescani, l’Eremo di Sant’Urbano (Sacro Speco), la “Cana dell’Umbria” per il miracolo che il santo compì tramutando l’acqua in vino. Poi passando per la Croce di San Valentino si discende a Calvi dell’Umbria, famosa per il presepe monumentale in terracotta del Cinquecento e i murales sulla natività.
III tappa (26,5 km). Camminando sulle scenografiche colline narnesi si ammirano, in ordine: l’antica Abbazia di San Michele Arcangelo a Schifanoia, la chiesa romanica di Santa Pudenziana a Visciano, il borgo di Stifone con le sue meravigliose acque di colore blu intenso e cristallino. Per il sentiero di porta Pietra si giunge a Narni, città medioevale dal ricchissimo patrimonio storico e artistico, celebre per la Corsa all’Anello, resa famosa dal libro e dal fortunato film Le Cronache di Narnia.
IV tappa (21 km). Arrivati sulle panoramiche crete della campagna, si può ammirare il ponte di Augusto, capolavoro di ingegneria civile romana e immortalato da Corot nel famoso dipinto II ponte di Augusto a Narni esposto al Louvre. Incontriamo anche la millenaria e misteriosa Abbazia fortificata di San Cassiano, quindi l’antico Santuario della Madonna del Ponte. Infine, su sentieri di crinale, si attraversano colline di creta e si arriva a San Gemini, città nota per le acque minerali.
V tappa (12 km). Un pezzo di Cammino fuori dal tempo che inizia con l’antica città romana di Carsulae, per poi salire alla Romita di Cesi, ove Francesco compose l ’Exhortatio ad Laudem Dei, preludio del Cantico di Frate Sole. Si giunge poi a Cesi, definita la terrazza sulla conca ternana.
VI tappa (12 Km). L'ultima tappa del Cammino passa per il Santuario di Santa Maria dell’Oro e giunge alla chiesa di Sant’Antonio di Padova, Santuario Antoniano dei Protomartiri, dove sono custodite le reliquie dei santi: la loro testimonianza fu il seme della vocazione francescana dell’agostiniano Fernando da Lisbona che divenne frate minore assumendo il nome di Antonio, nome con cui è venerato in tutto il mondo quale Santo di Padova. In questa chiesa, con l’altare ornato dalle tele di Piero Casentini, i pellegrini che hanno compiuto l’intero viaggio riceveranno il Testimonium che conferma il compimento del Cammino.
A cura di Alessandro Corsi, autore della guida “Il cammino dei protomartiri francescani”, TS edizioni 2026,