UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DEL TEMPO LIBERO, TURISMO E SPORT
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Diocesi di Milano: “In vacanza con Beniamino, la guida” (2017)

Riflessione di Don Massimo Pavanello, Responsabile Turismo e Pellegrinaggi
15 giugno 2017

Ciascuno trascorra l'estate in compagnia di un cicerone: guida, amico, nonno, “invisibile”. Egli è quell'uno nel quale si concentra la comunità. Evoca il pieno, la vita.
Beniamino era il cocco di papà Giacobbe. Ma anche i suoi undici fratelli lo amavano e lo custodivano. La gente che portava il suo nome – insieme a quella di Levi e di Giuda – costituiva il “resto d’Israele”: le uniche tribù rimaste, dopo la distruzione del Regno del Nord.
Non sappiamo molto di questo ultimogenito, ma stando a quanto accennato sin qui parrebbe quasi un membro di una “categoria protetta”.
Il Salmo 68, però, sorprende: «Ecco il giovane Beniamino,/ che guida gli altri,/ i prìncipi di Giuda e la loro schiera,/ i prìncipi di Zabulon, i prìncipi di Neftali».
«Beniamino la guida» è quindi debole e forte al contempo. Come tante altre figure riconducibili al nome famoso.

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