UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DEL TEMPO LIBERO, TURISMO E SPORT
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Don Franco Finocchio: Riflessione 4 agosto 2024

4 agosto 2024
4 Aprile 2024

Domenica 4 agosto

SOLITUDINE

Mt 6, 24-29

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: "Rabbì, quando sei venuto qua?". Gesù rispose loro: "In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo". Gli dissero allora: "Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?". Gesù rispose loro: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato".

 La folla cerca Gesù perché ha moltiplicato i pani e i pesci. Non ha ancora capito chi sia veramente e che cosa potrebbe chiedere al figlio di Dio. Così è quando si vince. Tutti ti cercano molti non per te, ma per ciò che rappresenti, per sé stessi, per averne un vantaggio, per stare con il più forte, il “vincente”. Quando si perde, di solito si è più soli. C’è una grande insidia dietro ad ogni vittoria. Si dovrebbe chiedere a chi corre davanti a noi: perché sei qui amico, amica? Una domanda semplice quanto autentica che richiederebbe risposte autentiche. Mentre quando siamo sconfitti non abbiamo dubbi; sappiamo che chi è ancora lì lo è per un motivo: perché ci vuole bene. In quel momento potremmo accorgerci che è più facile essere soli quando si vince e non quando si perde.

 

Don Franco Finocchio

Cappellano Squadra Italia

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